Frecciata ironica di Matteo Renzi ai danni di Giorgia Meloni e di Matteo Salvini. Tra cartellone e messaggio social virale.
Dopo la profezia nefasta sul Governo Meloni e il futuro dell’Italia, Matteo Renzi è tornato a pungere la Premier e, questa volta, ha chiamato in causa anche il Ministro Matteo Salvini. Tutto è nato in occasione della campagna di Italia Viva per la donazione del 2×1000 dove il partito ha usato uno slogan che avrebbe fatto arrabbiare la Presidente del Consiglio.

Renzi e la campagna per il 2×1000 a Italia Viva
Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, è tornato ad attaccare il governo con una delle sue armi preferite: l’ironia. Questa volta nel mirino ci sono finiti la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, protagonisti indiretti della nuova campagna promozionale di Italia Viva per il 2×1000.
La polemica è nata da alcuni cartelloni pubblicitari comparsi nelle stazioni ferroviarie italiane. Lo slogan scelto dal partito di Renzi recita: “Quando c’era lei i treni arrivavano in ritardo”, una frase che richiama volutamente celebri slogan del passato e che punta a sottolineare i continui disagi nel settore dei trasporti ferroviari. Accanto alla scritta compare anche l’invito a destinare il 2×1000 a Italia Viva, indicando il codice “C46”.
Secondo quanto riportato dal quotidiano La Stampa, citata da Renzi in un post social, la premier Meloni non avrebbe gradito la campagna, soprattutto per la collocazione dei cartelloni vicino ai tabelloni che segnalano i ritardi dei treni. Una coincidenza che ha amplificato l’effetto ironico del messaggio politico.
L’ironia pungente verso Meloni e Salvini
Renzi ha colto immediatamente l’occasione per rilanciare l’attacco sui social, pubblicando un post destinato a far discutere. “Vedete questo cartello? È la campagna di Italia Viva per il 2×1000 (scrivi C46). La Stampa scrive che Giorgia Meloni si è molto arrabbiata perché ci sono i cartelloni che ironizzano sui ritardi accanto ai tabelloni dei treni in ritardo”, ha scritto l’ex premier.
Poi l’affondo finale, diretto sia alla presidente del Consiglio sia al leader della Lega: “Giorgia non devi arrabbiarti con me per i cartelloni pubblicitari: devi arrabbiarti con Salvini per i treni in ritardo. Come al solito hai sbagliato Matteo”. Una battuta che gioca sul doppio riferimento ai due “Matteo” della politica italiana e che riaccende lo scontro tra opposizione e governo sul tema dei trasporti pubblici.
Vedete questo cartello? È la campagna di Italia Viva per il 2×1000 (scrivi C46). La Stampa scrive che Giorgia Meloni sì è molto arrabbiata perché ci sono i cartelloni che ironizzano sui ritardi accanto ai tabelloni dei treni in ritardo. Giorgia non devi arrabbiarti con me per i… pic.twitter.com/SpinSE7m9M
— Matteo Renzi (@matteorenzi) May 21, 2026